Titolo del Film

HARRAGUANTANAMO

scheda
 
Regia
Giulia Bondi, Ilyess Ben Chouikha
 
Produzione
Giulia Bondi
 
Durata
5'
 
Anno
2011
 
Colonna sonora
Caldero Roots
 
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Harraguantanamo

 

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Ilyess, 30 anni, originario di Zarzis (Tunisia) ha documentato il suo viaggio da "harraga", clandestino, in 70 fotografie scattate col cellulare tra il 28 marzo e il 17 aprile 2011. Dalla traversata a Lampedusa, tra emergenza e accoglienza, fino a una tendopoli dove ha vissuto per 13 giorni. "Come a Guantanamo", dice lui: senza acqua a sufficienza per le docce di 700 persone, tra tentativi di fuga inizialmente negati dalle forze dell’ordine, nella costante incertezza sul proprio destino. ?Il cellulare di Ilyess fotografa il barcone carico di migranti, la famiglia che lo accoglie a Lampedusa e poi, soprattutto, la tendopoli di Trapani, la sua “Guantanamo”: le razioni di cibo (consegnato da dietro un’inferriata per ragioni di sicurezza), le schede telefoniche, i momenti di svago giocando a calcio o ballando, gli scioperi della fame e del sonno organizzati per protesta e, infine, il “permesso di soggiorno temporaneo per motivi umanitari”. Gli ultimi scatti mostrano il paesaggio siciliano che vede dal pullman, finalmente libero di proseguire il suo viaggio e tentare di raggiungere Parigi.

 

 


Harraguantanamo
Giulia Bondi
Giornalista e videomaker freelance, collabora con Galatea, Terre di mezzo, Il Mucchio, l’ufficio stampa del Comune di Modena. Suoi lavori sono apparsi su Internazionale.it, L’Espresso, Peacereporter e la trasmissione Rai Protestantesimo. Ha pubblicato Ritorno a Montefiorino, storia della Resistenza a Modena scritta con Ermanno Gorrieri (Il Mulino, 2005) e Io sono di Braida, su un quartiere di periferia di Sassuolo (MO. Nel 2006 con "Diversi sguardi olimpici" ha vinto il Premio giornalistico Ilaria Alpi e la sezione A corto di sport del Collecchio video film festival.

“Harraguantanamo” di Giulia Bondi e Ilyess Ben Chouikha, 2011.
“A furor di popolo” di Stefano Aurighi, Paolo Tomassone, Davide Lombardi, 2010. Riprese e collaborazione giornalistica.
“Scorie”, di Antonio Pirrone, dal laboratorio “Culture in movimento”, 2009.
“Diversi sguardi olimpici” di Giulia Bondi, Massimo Gnone, Claudia Ribet, Luca Rosini, 2008.
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